Le migliori marche di maschere subacquee del 2020 e fasce di prezzo

Per curiosità, professione o semplicemente per passatempo: fare immersioni osservando quello che accade nell’ambiente marino suscita sempre entusiasmo e meraviglia. È una pratica che, però, richiede l’uso di un’attrezzatura specifica. Sicuramente, a non poter mancare è la maschera da sub. Per l’acquisto di questo importante accessorio non si può improvvisare, soprattutto se si è alle prime armi. Anche i più esperti, però, devono restare al passo con i tempi e poter contare su modelli sempre aggiornati e performanti.

Una maschera da sub di marca è sinonimo di qualita?

Ovviamente sì. Un’azienda storica e di esperienza nel settore come possono essere Seac, Cressi e Omer ad esempio, può solo essere sinonimo di sicurezza e affidabilità. Quindi, al momento dell’acquisto di una maschera da sub, cercare un modello “firmato” significa poter contare su certi standard di qualità. Anche se, a onor del vero, non è sempre detto che marche meno note o poco commerciali siano necessariamente più scadenti. È il caso di Fenvella e le Ukon, perfette per lo snorkeling .

Perché scegliere materiali di alta qualità

Un’azienda che sceglie materiali di alta qualità desidera porsi con rispetto nei confronti dell’acquirente. Questo si traduce in termini di sicurezza e affidabilità, perché il prodotto finito sia attento a preservare la salute di chi lo indossa nel momento in cui è intento in una pratica sportiva, più o meno impegnativa che sia.

Cura per il particolare

Al di là dell’aspetto estetico, una maschera deve prima di tutto essere funzionale. Prendendola in mano non deve trasmettere un senso di sicurezza. Questo è possibile osservandone con attenzione le rifiniture e ponendosi, eventualmente, alcune domande: sono stabili e performanti? Danno affidamento? Alcuni particolari più ricercati, poi, danno al prodotto quel plus in più. Le presenza di  fibbie basculanti, ad esempio, facilita il posizionamento del cinturino, anche con maschera posizionata e guanti indossati. È una prerogativa delle maschere firmate Cressi.

Montatura: colorata o no?

Le aziende più rinomate vantano tantissimi modelli di maschere da sub. Leggere, compatte, con e senza frame, sono suddivise in collezioni. Ognuna è caratterizzata da alcune peculiarità, sia di carattere tecnico sia di tipo estetico. Questo è sicuramente un parametro che distingue le griffe “famose” da quelle meno note. Dal classico nero, si arriva al colore, passando per le trasparenze e le tinte fluo: è impossibile non trovare la versione cromatica che piace di più. Tinta unita, con inserti di colore, a doppia sfumatura: le maschere di marca pongo sempre estrema cura in questo particolare. È il caso di quelle firmate Flyboo.

Non solo maschere “di moda”

A detta degli esperti, però, la scelta del colore della maschera non deve essere mossa da una semplice esigenza modaiola. Le versioni in silicone e rifiniture trasparenti fanno sì che la luce penetri venendo amplificata in modo ottimale. Questo però, aumenta la ricorrenza dei riflessi interni indesiderati. Il nero e le tonaltà “piene”, invece, concentrano lo sguardo e l’attenzione del sub che non ama distrazioni luminose.

Maschere di marca, solo con materiali al top

Il rapporto tra qualità e prezzo difficilmente è disatteso nei modelli delle maschere di un certo livello. Il prezzo, che può ovviamente essere in alcuni casi molto elevato, è giustificato anche dall’uso di materiali di altissima qualità. Preferirne alcuni a scapito di altri significa, infatti, porre attenzione prima di tutto alla qualità del prodotto. Per molte aziende del settore, questo è un principio a cui non è possibile rinunciare mai. Un esempio è la scelta del silicone invece della gomma. Si tratta di due materiali resistenti e impermeabili, ma il primo non ha pari in quanto a flessibilità e morbidezza. Quando si indossa una maschera è importante non avvertire tensione e compressione! In più, sempre il silicone, è ipoallergenico. Quindi rispettoso della cute che non segna e non irrita (caratteristica importante nei riguardi di quella delicata dei bambini o dei soggetti sensibili), neanche dopo immersioni prolungate.

Web editor, laureata in Lingue con parecchi anni di insegnamento alle spalle e il giornalismo nel dna, amo scrivere (e leggere!) di tutto e di più. I miei hobby? Cantare, fotografare e fare origami. Da sempre sono affascinata da fauna e flora marina e, in generale, da tutto ciò che ruota intorno al mondo sommerso, con i suoi colori e le sue infinite possibilità di avventura.

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