Maschere subacquee per apnea: migliori prodotti di Ottobre 2020, prezzi, recensioni

Osservare il mondo che vive sotto l’acqua con una sessione di immersione in apnea, è una vera e propria avventura che coinvolge tutti i cinque sensi. Si tratta di un’esperienza unica nel suo genere, che va al di là del semplice hobby o passatempo. Richiede, prima di tutto, una ottima dose di concentrazione, una profonda preparazione, fisica e mentale, e poi un equipaggiamento specifico da indossare. Insomma, è impossibile improvvisarsi apneisti per un giorno. Di certo la maschera subacquea veste un ruolo importantissimo: è lo strumento che far sì che l’immersione si svolga, prima di tutto, in modo sicuro.

Ecco la nostra guida per scegliere la maschera per apnea ideale, in grado di assecondare tutte le esigenze tecniche ed estetiche del sub che si mette alla prova con questa pratica sportiva “per intenditori”.

Apnea subacquea: uno sport che richiede preparazione

L’apnea subacquea è una disciplina sportiva che può essere praticata a tutti i livelli. Dal dilettante all’esperto, non è necessario essere dei cloni di Maiorca e Pellizzari, ma di certo avere un’adeguata preparazione è, al contrario, fondamentale. È impossibile praticare questa attività acquatica da inseperti e sprovveduti magari mossi dalla semplicistica idea di “curiosare” tra i fondali marini. L’apnea subacquea si svolge in un ambiente speciale, l’acqua, dove l’uomo non è abituato a vivere. Questa è la difficoltà principale. Per definizione l’apnea è caratterizzata dalla totale assenza di ventilazione polmonare durante la performance. È la caratteristica che la distingue dall’immersione che si svolge con l’ausilio, invece, autorespiratore ad aria (cosiddetta ARA).

Tante e diverse specialità

Quando si parla di apnea subacqua è necessario anche distinguere tra le tante ed eterogenee discipline che vi confluiscono. In particolare:

  • Apnea Statica: è considerata la forma più pura di apnea subacquea. Consiste nel raggiungimento del tempo massimo di assenza respiratoria.
  • Apnea Dinamica: come si intuisce dal termine stesso, rappresenta la disciplina di apnea subacquea che si sviluppa “in movimento”. Consiste nel raggiungimento della maggior distanza possibile e misurabile in verso “orizzontale” (con pinne o a rana subacquea).
  • Apnea Profonda: misura il raggiungimento della profondità massima che è misurabile per mezzo di un cavo guida (posizionato perpendicolarmente al fondo marino).
Le tre discipline dell’apnea profonda

L’Apnea Profonda, a sua volta, si differenzia in 3 discipline. Ci sono: l’Assetto costante che sfrutta la propulsione del corpo (con pinne o a rana subacquea) sia in discesa sia in risalita; l’Assetto variabile regolamentato che in discesa sfrutta la propulsione di una “slitta” con massimo 30 kg di zavorra, mentre in risalita consente la trazione delle braccia sul cavo guida (simile ad una arrampicata); e, infine, l’Assetto variabile NO limits che in discesa sfrutta la propulsione di una slitta zavorrata senza limiti di massa, mentre in risalita si è aiutati dall’impulso di un pallone gonfiato a gas per mezzo di una bombola applicata sulla slitta.

Maschere subacquee per l’apnea

Tra i modelli considerati più idonei per la pratica dell’apnea, di sicuro le maschere bivetro sono da preferire. Sono caratterizzate da estrema leggerezza e hanno dimensioni contenute. Grazie al loro limitato ingombro, sono riponibili in una tasca del giubotto o della muta, e portate come maschera di scorta. Hanno il facciale appositamente conformato e copre occhi e naso e, come suggerisce il termine, escono dalla fabbrica dotate di due lenti neutre separate. Queste a volte non sono parallele al viso ma inclinate verso il basso e possono avere diverse forme: “a goccia”, ovale o tondeggiante, a seconda del tipo di campo visivo su cui il sub desidera poter contare. La distanza tra gli occhi e la lente è ridotta e, di conseguenza, lo è anche il volume interno.

Maschere da apnea: importanza del volume interno “ridotto”

Quando una maschera da sub ha un volume interno ridotto, la compensazione della pressione è vantaggioso. Si tratta di un attributo molto importante, in assoluto da considerare al momento dell’acquisto nel caso in cui si decide di praticare apnea. Trascurare questo parametro significa, al momento in cui si va giù in profondità aumentare la pressione sulle orecchie e anche sugli occhi causando fastido o, peggio, dolore. Indossando una maschera a volume interno ridotto, significa compensare la pressione con un basso fabbisogno di aria. Ciò consentirà di rimanere più a lungo sott’acqua.

Tre caratteristiche fondamentali

Quali sono le caratteristiche indispensabili che deve avere una maschera subacquea per apnea? Sicuramente quattro. Ovvero, ridotto volume internoampio campo visivo e una ergonomia e morbidezza particolare della sede del naso per poter effettuare al meglio la compensazione. E, infine, un particolare attenzione all’assemblaggio dei componenti per impedire l’appannamento delle lenti durante l’immersione.

I plus

Oltre alle caratteristiche standard, le maschere per le immersioni in apnea possono avere qualche vantaggio in più, proprio per facilitare un’esperienza impegnativa come questa. Ad esempio ci sono alcuni modelli che propongono il facciale – solitamente realizzato in silicone liquido, particolarmente morbido – con una sagoma estremamente idrodinamica e compatta. Il motivo? Favorire il passaggio nell’acqua e i movimenti nelle cavità.

Formate da un pezzo unico

Tra le maschere per apnea ci sono anche quelle realizzate in un unico pezzo. Sono i cavalli di battaglia delle aziende più quotate e storieche del settore. In questo caso le lenti sono particolarmente vicine agli occhi, caratteristica che ha reso possibile la diminuzione del volume interno anche fino al 30 per cento rispetto a una “classica” maschera pensata per questa pratica.

Emergenze sotto controllo con la prevenzione

Chi decide di scoprire il mondo dell’apnea subacquea, deve sapere che prevenire significa soprattutto evitare ogni episodio infausto. Di conseguenza è necessario sempre organizzarsi al meglio per poterlo affrontare e superare. Questo va valutato di volta in volta, prima di iniziare l’avventura. La prevenzione inizia a partire dall’applicazione delle regole di base per il mantenimento della sicurezza e per la riduzione del cosiddetto “indice di rischio”. Vengono anche messi in conto e valutati veri e propri piani che mettano nelle condizioni di gestire ogni tipo di emergenza, superandola.

Insomma ogni immersione in apnea è un episodio particolarmente suggestivo. Trasformarlo in un’avventura pericolosa, però, è un attimo. Per far sì che ciò non accada, è importante seguire delle regole, valutare la situazione e poter contare su un equipaggiamento che non tradisce le aspettative.

Web editor, laureata in Lingue con parecchi anni di insegnamento alle spalle e il giornalismo nel dna, amo scrivere (e leggere!) di tutto e di più. I miei hobby? Cantare, fotografare e fare origami. Da sempre sono affascinata da fauna e flora marina e, in generale, da tutto ciò che ruota intorno al mondo sommerso, con i suoi colori e le sue infinite possibilità di avventura.

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