Come riconoscere una maschera subacquea di qualità: consigli e informazioni utili

Fare immersioni per hobby, professione o semplicemente curiosità, richiede l’uso di un’attrezzatura specifica. Osservare tra i fondali marini alla scoperta delle creature che li abitano è un’esperienza a dir poco unica. In particolare, un accessorio d’obbligo è la maschera subacqua. In commercio ne esistono tantissimi tipologie e modelli, atti a soddisfare le esigenze anche del sub più esigente. Alcune caratteristiche sono prettamente tecniche e altre più di carattere estetico: conoscerle approfonditamente significa essere certi di acquistare una maschera subacquea di qualità.

Ecco la nostra guida all’acquisto, per individuare il modello più adatto alle proprie esigenze, sia che si pratiche l’immersione da tempo sia che si approcci a questo mondo per la prima volta.

Di quale materiale?

La prima caratteristica da valutare, perché probabilmente è anche la più immediata, è relativa al materiale con il quale è fatta la maschera. Si tratta di un parametro che riveste un’importanza fondamentale. Solo materie di altissima qualità, infatti, possono garantire il massimo della sicurezza. Fibbie elastiche che sono in grado di assicurare tenute sempre perfette, visiere che aderiscono perfettamente al volto evitando infiltrazioni di acqua all’interno e lenti che non si appannano o, peggio ancora, non si danneggiano a causa della pressione dell’acqua che varia mano a mano che si scende in profondità: ecco le caratteristiche a cui ogni sub non deve mai rinunciare.

Un’azienda che sceglie materiali di alta qualità non solo desidera proporre una maschera da sub di qualità ma è attenta alla “sicurezza” di chi la indossa, per far sì che l’immersione sia un’esperienza senza sorprese, se non quelle che si incontrano nei fondali.

Plastica, vetro, silicone o…

Quali sono i materiali d’elezione di cui dovrebbe essere costruita una maschera? L’esperienza detta sempre una risposta un po’ personalizzata a riguardo, questo va detto. In ogni caso alcuni materiali possono oggettivamente considerarsi da preferire per durata, funzionalità e resa estetica. Vediamo quali sono, esaminando parte per parte, tutte le componenti di una maschera.

  • Lenti: pvc o vetro temperato – Solitamente le maschere hanno lenti (mono, doppie o multilente) in uno di questi due materiali. Qual è la differenza? Le lenti in plastica (pvc) hanno prestazioni di non elevata qualità, si possono appannare con facilità e sono facilmente soggette a graffiarsi. Quelle in vetro temperato offrono visuali ottimali, con una trasparenza che rimane inalterata nel tempo. In più (qualità assolutamente da non sottovalutare!) è praticamente ridotto a zero il rischio di procurarsi ferite a causa di una loro rottura accidentale perché il vetro temperato, rompendosi, produce frammenti arrotondati.
  • Fibbia e cinghie: gomma, silicone, elastico o neoprene – Gomma, silicone ed elastico sono sicuramente materiali versatili, dunque in grado di adattarsi alla forma del viso per una corretta e confortevole vestibilità. Di certo, però, il silicone di ottima qualità vanta una marcia in più. È una materiale molto resistente e molto morbido e flessibile, si adatta alla perfezione e diventa al pari di una seconda pelle. È anche ipoallergenico e, dunque, per immersioni prolungate o nel caso di piccoli subacquei, non irrita o “segna” la pelle.
  • Facciale, guarnizioni: gomma o silicone – Il materiale di facciale e guarnizioni deve far sì che si crei una vera e propria barriera tra dentro (viso) e fuori (acqua) in modo tale da non permettere infiltrazioni. Il requisito da cui non si può prescindere è, dunque, la perfetta aderenza. Questa è tipica sia del silicone sia della gomma ma, in questo secondo caso, è meglio che sia in doppio strato.

Quante lenti?

Le maschere possono essere monovetro, bivetro e multivetro a seconda del numero di lenti che possiedono. Le maschere monovetro hanno un’unica grande lente per offrire una visione “ininterrotta” e ampia; le bivetro prevedono due lenti separate mentre le multivetro hanno anche lenti laterali. Queste ultime, permettendo una visione laterale, aplificano il campo rendendo anche più luminosa l’esplorazione. Chi ha problemi di vista e non desidera indossare le lenti a contatto, al momento dell’acquisto deve considerare che le maschere monovetro non consentono una sostituzione della lente, mentre le altre possono essere sostituite e personalizzate con quelle della gradazione necessaria.

Montatura: di quale colore?

La montatura può essere nera, trasparente o multicolore. La scelta del suo colore non deve però essere mossa da una semplice esigenza estetica. La luce circostante penetra e viene amplificata in modo ottimale attraverso il silicone trasparente ma aumenta i riflessi interni indesiderati, specie in acque limpide e luminose. Il nero e il multicolore “pieno”, invece, concentrano lo sguardo e lo definisce in modo netto.

Acquistare un prodotto “di marca”: sì o no?

Scegliere un prodotto “di marca” significa poter contare su professionalità e anni di esperienza nel settore. Che, ovviamente, è sinonimo di chi conosce con esattezza tutti i parametri e requisiti di sicurezza che una maschera subacquea di qualità dovrebbe possedere. A questo, risponde sicuramente un maggior costo, rispetto a quello proposto da aziende non di nicchia e più commerciali.

Web editor, laureata in Lingue con parecchi anni di insegnamento alle spalle e il giornalismo nel dna, amo scrivere (e leggere!) di tutto e di più. I miei hobby? Cantare, fotografare e fare origami. Da sempre sono affascinata da fauna e flora marina e, in generale, da tutto ciò che ruota intorno al mondo sommerso, con i suoi colori e le sue infinite possibilità di avventura.

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